15|10|2024 Nourish Open Call, Esiti
Open Call
15|10|2024 Nourish Open Call, Esiti
Open Call
Dopo aver esaminato attentamente oltre 150 candidature, Villa Filanda Antonini è lieta di annunciare i profili selzionati dell’Open Call ‘Nourish’.
Vogliamo ringraziare tutti i candidati per aver fatto domanda e ci teniamo a farvi sapere che è stato molto difficile scegliere solo due artisti per questa residenza.
Il team del VFA si congratula con Anna Zanichelli e Nora Mandray, che sono state scelte come artiste residenti per l’edizione della primavera 2025.
Giuria
Hunter Braithwaite (Filippine, 1986) è vicepresidente senior di Cultural Counsel, dove svolge attività di consulenza nei settori dell’arte contemporanea, del design e della filantropia. Fa parte del Consiglio di amministrazione di Storefront for Art and Architecture. Nel corso degli anni ha collaborato con organizzazioni quali Artist Relief, COLLECTIBLE Design Fair, El Museo del Barrio, Ford Foundation, Museum of Contemporary Art North Miami, NADA, Prospect New Orleans, South Arts, SculptureCenter e United States Artists. Spesso programma e modera anche serie di conferenze.
Hunter ha conseguito un master in narrativa alla New York University e ha studiato letteratura inglese e storia dell’arte al College of William and Mary. Scrittore d’arte di lunga data, i suoi lavori sono apparsi su Artforum, Art in America, Bomb, Brooklyn Rail e Paris Review Daily. È stato redattore di Modern Painters e redattore fondatore di Miami Rail.
Joel Valabrega è responsabile del programma/curatore della Galeria Municipal do Porto. In precedenza è stata curatrice di Performance e Moving Image al Mudam Luxembourg (2020-24). Nel 2024 ha curato il Padiglione del Lussemburgo alla 60a Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia e curerà la sezione Present Future ad Artissima Art Fair (1-3 novembre 2024). Tra i suoi recenti progetti curatoriali figurano la mostra sperimentale Workers in Song di Billy Bultheel & James Richards (2024), la mostra collettiva performativa After Laughter Comes Tears (2023) e il festival performativo The Illusion of the End (2022). In precedenza ha co-diretto il project space MEGA a Milano (2016-22), ha lavorato come visiting curator presso la V-A-C Foundation a Mosca e Venezia (2018-19) e ha fatto parte del team curatoriale di Triennale Milano (2020). Ha curato mostre, performance e nuove importanti commissioni con artisti quali Tarek Atoui, Alexandra Bachzetsis, Cecilia Bengolea, Ari Benjamin Meyers, Pauline Boudry & Renate Lorenz, Darius Dolatyari-Dolatdoust, Lara Favaretto, Trajal Harrell, Ligia Lewis, Eliane Radigue e Nora Turato. Ha curato pubblicazioni tra cui After Laughter Comes Tears (Lenz Press, 2023), Tarek Atoui: Waters’ Witness #02 (Mudam/Les presses du reel, 2022) e il libro d’artista form is void void is color (2020) e contribuisce regolarmente con saggi a cataloghi di mostre e riviste.
Flaminia Veronesi (Milano, 1986) vive e lavora a Milano. Esplora il fantastico e il meraviglioso attraverso un approccio ludico alla pratica artistica, creando opere eterogenee con media e materiali liberi da gerarchie. Le sue opere spaziano da lavori tessili, sculture in argilla polimerica, ceramiche a disegni a matita, dipinti, acquerelli, incisioni su vetro e installazioni. Dal 2005 al 2020 ha vissuto tra Londra e Parigi. Ha frequentato il Foundation Course, Central Saint Martins (2006) e ha conseguito un BA in Fine Art, Chelsea University of Arts and Design (2009). Quest’anno Flaminia è stata selezionata tra i 20 finalisti del Premio Cairo 2024. Tra le sue mostre personali ricordiamo: Maternità Sociale. GrandeMadreMamma, galleria Simondi, Torino (2024); Popplay, galleria Tommaso Calabro, Milano (2024); The Hermitcrab’s Wundershell, flagship store Marni, Milano (2023); Herbarium and Bestiary of the Marvelous, Orto Botanico, Palermo (2023); Garden of Fantasy, T Magazine, Villa Necchi Campiglio (2022); Masculin/Féminine, Galleria Castiglioni Fine Arts, Milano (2021). Tra le mostre collettive ricordiamo: Pittura Italiana a cura di Damiano Gullì, Triennale di Milano (2023), Eddlesea. Il tempo metabolico, a cura di Andrea Lerda, galleria Posibila, Bucarest (2024), Le diable au corps, a cura di Massimo Mattioli e Daniele Capra, Galleria Bonelli Canneto sull’olio (2024), Per grazia ricevuta, a cura di Alberto Mattia Martini, Galleria Bonelli, Milano (2024) Connecting worlds al Musee des Merveilles e il progetto di residenza Living Room, Associazione Artur(Cuneo), entrambi a cura di Andrea Lerda (2022-2021); Look atme a Milano, a cura di OTTN projects (2022); La Fiabesca alla Galleria Bonelli, Pietrasanta (2022), Party, a cura del collettivo Die Sonnenstube, Lugano (2022).