29|06-12|10|2024 You see I am here after all
Esposizione
29|06-12|10|2024 You see I am here after all
Esposizione
Il progetto espositivo, curato da Livia E. Lazzarini, esplora l’eredità artistica e immateriale lasciata dai residenti che hanno lavorato e vissuto in Villa nell’anno 2023. Tra questi Theo Alexander, Sunette L. Viljoen, Alessandro Cugola, Swinda Oelke, Lucian Moriyama, Rosario Aninat e Simon Shim-Sutcliffe.
‘YOU SEE I AM HERE AFTER ALL’
Testo curatoriale di Livia E. Lazzarini
Nel novembre 2022, Villa Filanda Antonini ha lanciato un bando aperto agli artisti. Sette artisti vincitori sono stati selezionati per partecipare per un periodo di sei mesi al programma di residenza presso la Villa. Durante il loro soggiorno, gli artisti sono stati invitati a sviluppare opere ispirate al territorio di Treviso e alle sue caratteristiche uniche. L’attuale mostra collettiva rappresenta il risultato del loro processo creativo.
I luoghi abbandonati hanno storie dimenticate. Un tempo filanda e successivamente fabbrica di carta, il capannone di VFA invita i visitatori a confrontarsi con il potere trasformativo degli spazi dimenticati.
Il titolo, You see I am here after all, esprime la quieta speranza di dare nuova vita all’area, indicando al contempo la pratica inconvenzionale di curare una residenza dopo che gli artisti se ne sono andati, realizzandola quindi sulla loro mancanza. Mancanza, in questo senso, significa disporre di uno spazio per creare nuove realtà di valorizzazione e di connessione, permettendoci di ridefinire e reinterpretare realtà a distanza.
La mostra si trasforma da una sala all’altra mentre i visitatori incontrano le opere di sette artisti, ognuno alle prese con il paesaggio di Treviso. Le opere Incorporano materiali e tecniche naturali, in contrasto con oggetti industriali. Gli elementi ricorrono tutti in tonalità che evocano il senso del passare del tempo: ruggine, terra e ossido di rame.
Attraversando la mostra, i visitatori sono immersi in un mondo in cui le rovine stabiliscono un regime di visibilità – richiedendo attenzione, osservazione ed esplorazione, invitandoli a reimmaginare le narrazioni intrecciate nel tessuto dell’abbandono.
Livia E. Lazzarini Bio
Nata nel 1994, vive tra Karlsruhe, Berlino e Venezia. Livia è curatrice, designer e ricercatrice d’arte; la sua ricerca si concentra sulla politica spaziale e sulle sue implicazioni per la solidarietà, la diversità e la trasformazione sociale. Ha esperienza come assistente curatore (a Berlino) e come Exhibition & Graphic Designer (Venezia, Roma). Attualmente fa parte del team editoriale della rivista UMBAU di Karlsruhe, dove sta frequentando un master in ricerca artistica presso l’HfG-ZKM.